martedì 11 febbraio 2014

La minestra di zucca ai tempi dei Gonzaga






Nella mia cucina convivono, da sempre, l'amore per le zucche, prodotto autunnale, tipico della mia zona, che ispira la nostra festa del 31 ottobre, ed una ricetta della vellutata di zucca tanto semplice, quanto d'effetto.
L'ho sempre preparata con le zucche verdi, quelle che colorano i ricordi di mio nonno Alfredo che da ottobre invadeva la cucina di mia nonna con distese di zucche sistemate in ogni dove.
Quest'autunno però ho "scoperto" una zucca diversa, della quale non avevo mai sentito parlare e, soprattutto, non era mai entrata in nessuna cucina della mia famiglia.
Si tratta della zucca "capel da pret" che deve il suo nome alla forma particolare che ricorda il cappello di un prelato.

Ero incuriosita da questa nuova scoperta, un po' per la forma e un po' perché questa è la zucca che si coltivava ai tempi dei Gonzaga, ma nello stesso tempo ero diffidente perché non sapevo quali sorprese mi avrebbe riservato questo nuovo, anzi antico, prodotto.




E così, al nostro primo incontro, ho portato a casa solo un paio di "campioni" come prova, uno per me ed uno per mia mamma.
Adesso, nella mia cucina, ci sono solo zucche "capel da pret".
L'origine antica di questa zucca ha poi scatenato la mia curiosità e mi ha spinto a cercare le ricette a base di zucca che si preparavano ai tempi dei Gonzaga.
Le ricette che ho trovato, scartabellando di qua e di là, sono praticamente identiche, con variazioni trascurabili nella quantità dei singoli ingredienti, ma differiscono parecchio dalla mia, molto più semplice e molto più light.
Vi propongo la versione di "Quaderno delle ricette mantovane alla corte dei Gonzaga" Edizioni del Baldo, un libro a me particolarmente caro perché regalo inaspettato di un marito romantico.




Ingredienti:
1 kg di zucca
150 g di mandorle pelate
1 bicchiere di latte o di panna
4 uova
4 arance
brodo di carne
sale e pepe

Preparazione

Mondate la zucca, togliete i semi e i filamenti e sbucciatela avendo cura di eliminare eventuali parti verdi.
Tagliate la polpa a dadi non troppo grossi.
Metteteli a cuocere in un brodo di carne preparato da voi.
Salate e pepate, ma non troppo.
Lasciate cuocere per 25 minuti circa.
Nel frattempo prendete le mandorle, pestatele bene e amalgamatele al tuorlo delle uova ben sbattuto con il latte o la panna.
aggiungete questo composto solo quando la zucca si sarà quasi sciolta nel brodo e poi passate il tutto con il mixer.
Il succo delle arance, ben filtrato, va aggiunto solo pochi secondi prima di togliere la pentola dal fuoco.

3 commenti:

  1. Ciao Federica, sono approdata qui anche io.
    Queste zucche a forma di cappello del prete, sono una meraviglia!

    Anche io adoro la zucca, anche se qui a Roma non è un alimento cosi diffuso.
    Io di solito la risotto, ma proverò questa tua versione.

    Brava e complimenti per il blog.

    Laura

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    1. Grazie Laura! La zucca la utilizzo molto spesso anch'io per il risotto, ma la vellutata (sia nella mia versione, che in questa della ricetta che ho messo nel post) sono un'ottima alternativa. Sono sicura che ti piacerà.

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  2. a chi mi posso rivolgere per avere una manciata di semi di questa zucca cappello di prete ? grazie

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